Alessandro Patrizi – Kevin / Drazhar

 

Dicono di te:
Che mi scordo le cose. Che ultimamente sembro il Mago Bossi e che mi scordo le cose.

Dicci di te:
Sono un Nerd degli anni 80, grafico e spippolatore folle, cerco di trasformare continuamente quello che mi piace in un lavoro, a volte ci riesco e a volte mi scordo le cose.

Cosa ti piace:
Star Wars, i fumetti, i giochi di ruolo dal vivo, Lovecraft, i giochi da tavolo, la grafica e l’illustrazione, le fiere di fumetto e scordarmi le cose.

Cosa non ti piace:
Cthulhu versione Hello Kitty (blasfemi), gli spifferi, le code in tangenziale, i mignoli dei piedi fratturati negli spigoli dei mobili, la retorica e le cose brutte.

L’ultimo gioco a cui hai giocato:
Misantropia il gioco creato dal “ragazzo delle fotocopie”, il mitico Francesco Stefanacci, del primo episodio di Getalive, con Duccio (Loris alias Crom) e il vero cugino di Duccio.

Forse non tutti sanno che:
Tira più un pelo di Fantasy che un carro di Horror e che sono l’unico vero giocatore di ruolo dal vivo tra i personaggi principali di Getalive. Perciò amatemi al 4 o più.

Ideatore, sceneggiatore e attore: come hai coordinato questi ruoli?
All’inizio dell’esperienza Getalive pensavamo di prendere gli attori tra i giocatori di ruolo dal vivo, c’erano e ci sono tanti abilissimi improvvisatori e interpreti talvolta inconsapevoli del loro talento naturale. Tra questi personaggi Kevin (il Mago) era stato assegnato di comune accordo a me, per praticità e per alcune piccole esperienze in campo cinematografico, ma con l’evoluzione del progetto abbiamo scelto di slegarci dai giocatori e scegliere degli attori o dei caratteristi. Poi è successo che l’attore che avrebbe dovuto interpretare Kevin (In realtà giocatore di ruolo dal vivo anch’egli, il vero Kevin: Riccardo Mainoldi), non ha potuto proseguire il percorso con noi per motivi di lavoro, per cui mi sono ritrovato reintrodotto nel cast.

Interpretare quello che scrivi non è semplice, perché ti immagini qualcosa insieme ad un team che comunque il regista in fase di riprese comprensibilmente cambierà, taglierà o reintepreterà. In quel momento sei attore e ciò che dice il regista è legge, è fisiologico e necessario. L’importante è riuscire a cambiare ruolo e fidarsi della professionalità e dell’esperienza di tutto il team. Il risultato penso sia sotto gli occhi di tutti.

La soddisfazione più grande comunque è quella di vedere la nostra storia prendere vita. E’ ciò che avviene anche quando scrivi storie per i live, quando te ne stai dietro alla cortina (o sipario) a vedere come lo vivono i giocatori (o spettatori attivi). Il cinema, il teatro e il gioco di ruolo dal vivo sono indissolubilmente legati dalla passione comune di fare emozionare raccontando una storia. Speriamo di riuscire a fare altrettanto con Getalive. Viva il live.

Sostieni Getalive!

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